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Sabato 18 e domenica 19 al Giardino Liberato di Materdei interventi artistici per fare poesia.

Lo sguardo rapito dai segni che questi due artisti ci regaleranno per abitare uno spazio liberato e restituito al quartiere dove bambini, giovani,adulti ed anziani possono stare e sentirlo proprio per essere una comunità solidale…

Vi aspettiamo!

Francisco Bosoletti

Espressionista e giocoliere, poetico ed eclettico nelle composizioni, Francisco Bosoletti (Armstrong- Argentina 1988) ha intrapreso un percorso di ricerca artistica piuttosto singolare, coniugando un certo stile classicista con una vena provocatoria di protesta contro lo strapotere dell’economia e del concetto di “speculazione economica” che sembra ormai al centro dei pensieri dei suoi connazionali argentini, e non solo. Simbolo scelto, il tulipano, protagonista di una delle più singolari operazioni speculative nella compravendita di oggetti tra i diversi continenti. Fiore poetico ed elegante, gioca con le figure umane come totem e segnale, freccia o monito perché si conservi all’interno della metafora pittorica un discorso di coerente umanità. Con pennellate vigorose e una tavolozza dalle tinte terrestri, Bosoletti lavora su un doppio binario creativo: da un lato esplora l’orizzonte del movimento umano femminile, fatto di una gestualità iconica e rituale come un rito sciamanico scatenato e diretto dall’immancabile elemento del tulipano, che lotta e interagisce con le linee energetiche della composizione; dall’altro si muove alla scoperta degli ambienti e degli scenari che si nascondono dietro la vita di una superficie murale, riprendendoli e riportandoli alla luce. Uno stile talvolta scabro e abbozzato, ricco di elementi simbolici che si riducono con il progredire e la maturazione della ricerca. Elementi pittorici in cui le due componenti, quella umana e quella riflessiva, vengono fatte emergere con forza e prendono il sopravvento sulla dimensione realistica. (Biografia ripresa da Memorie Urbane)

Totore Nilo

Totore Nilo è pittore, writer e motion grapher. Inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo dell’arte da giovanissimo, avvicinandosi alle forme di espressione votate alla creatività non formale.
Parallelamente, influenzato da retaggi cubisti, colori espressionisti e atmosfere astratte, sviluppando una propria tecnica pittorica, giunge ad un suo personalissimo stile, ottimamente messo in luce da mostre (Oltre la paralisi – PAN di Napoli) e vendite private.
Uno stile pittorico caratterizzato inizialmente da colori chiari e spenti che danno vita a mondi surreali, architetture geometriche e distorsioni prospettiche dove la scomposizione dei volumi rivela chiare influenze cubiste.
Attualmente l’arte di Totore Nilo si concentra principalmente su personaggi e volti dalle tinte forti e dai contorni marcati quasi fumettistici, base grafica di quello che è diventato nel tempo il suo personaggio chiave, ETOR.
Questo piccolo bambino è nient’altro che l’alter ego dell’artista, il suo “fanciullino” che viene rappresentato con casco e occhiali da aviatore ed il suo immancabile aeroplanino. Grazie al casco magico, sua estensione e al tempo stesso protezione, senso di nido e di casa, Etor riesce ad evadere dalla banalità e dal grigiore che lo circondano, isolandosi dalle brutture del mondo, conservando, così, la sua innocenza. Etor è raffigurato attraverso canvas, corti di animazione, disegni e formati interattivi.

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