Vico Trone collassa. Un anno è passato, nulla è cambiato. A chi abita Materdei, a chi vive il quartiere o ci lavora… Di seguito una sintesi dell’assemblea.

Il 2 dicembre ’16 si è tenuta la Seconda Assemblea degli Abitanti di Materdei nella piazza della metropolitana di Materdei, in cui si è ridiscusso della chiusura del tratto finale di Vico Trone e delle relative problematiche.

L’interruzione del tratto riguarda una porzione di strada compresa tra il fabbricato n. 8, dichiarato dal Comune di Napoli “dissestato”, e l’ala della scuola statale 6° FAVA-GIOIA, con la conseguenza che a quest’ultima, in via cautelare, è stata interdetta la palestra, alcune aule e la seconda via di esodo.

Nell’Assemblea sono emersi tutti gli inevitabili disagi derivanti da tale condizione che compromette la sicurezza sia abitativa sia quella funzionale al transito pedonale e veicolare, in un quartiere ad alta densità abitativa, sia il regolare svolgimento della didattica nella scuola FAVA-GIOIA che al suo secondo anno di mal funzionamento rischia seriamente la perdita di iscritti e di nuove iscrizioni.

All’Assemblea ha partecipato, anche, il tecnico del Comune, l’arch. Guglielmo Cammarota, stagista del vicesindaco Del Giudice con delega all’Assessorato alla Sicurezza Abitativa, incaricato ai lavori del Vico Trone.

Il tecnico ha dichiarato che da ottobre 2016 è stato istituito un tavolo tecnico permanente presso tale Assessorato e che dai rilievi e dalle indagini eseguiti sul fabbricato n. 8 è emerso un quadro fessurativo importante che ha determinato la formulazione di un nuovo progetto che prevede una messa in sicurezza di tutto il fabbricato e non più della sola facciata, come era stato previsto nella prima ipotesi progettuale.

Per questa nuova condizione, inoltre, ha assicurato che il Comune riuscirà ad ottenere il budget necessario al fine di sostenere tali lavori.

La data di inizio cantiere è prevista per la metà di gennaio 2017 per una durata di circa 5 mesi.

Durante l’Assemblea gli Abitanti hanno evidenziato la possibilità, una volta finiti i lavori di messa in sicurezza del fabbricato, di acquisirlo come bene comune attraverso le delibere formulate ad hoc e restituirlo al quartiere.

Infine, gli Abitanti si sono dati un nuovo appuntamento per il 28 dicembre alle ore 16:30 in piazza.

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